Bubble on Circus – Bubble Rhapsody

Italia
Circo, bolle di sapone

Bubble on Circus è un’innovativa compagnia che unisce bolle di sapone, teatro, circo, poesia, teatro di figura e magia. Il suo obiettivo è quello di far sognare ed emozionare le persone attraverso il linguaggio gestuale.

In Bubble Rhapsody le bolle di sapone sono fatte della stessa materia di cui sono fatti i sogni, riflettono una bellezza universale fino a quando svaniscono. Danzando in un’atmosfera poetica e coinvolgente, un’alchemica bollologa ispirerà al pubblico una profonda connessione con il suo fantastico mondo di iridescenti specchi liquidi. Una frizzante antologia in cui meravigliose evoluzioni di bolle di sapone, momenti romantici e divertenti situazioni interattive daranno vita a una magica e stupefacente rapsodia di bolle.

Silvia Martini – Happy Hoop

Italia
Circo, clownerie, verticalismo

Un attaccapanni ed un baule rosso accompagnano l’artista in un mondo fatto di 35 hula hoop volteggianti ed acrobazie temerarie.

Uno spettacolo che unisce all’alto livello tecnico nelle discipline circensi dell’hula hoop, del clown e del verticalismo, una teatralità delicata e allo stesso tempo provocatoria dove il gioco della seduzione coinvolge il pubblico a ritmo di mambo e rock&roll.

Nel 1983 mentre a Londra nasceva Amy Winehouse, a Roma veniva al mondo Silvia Martini. Scartata dai provini dello zecchino d’oro decide che la sua carriera artisica non si sarebbe conclusa lì, e al termine del promettente percorso universitario, per caso incontra il circo.

Dalle pedane di ginnastica ritmica alla scuola di circo Carampa di Madrid, dalla Scuola di Circo Criollo di Buenos Aires alla casa di Cloede Victoria a Plainfaing, dalla Central du Cirque di Barcellona alla Scuola Internazionale di Performer di Fucecchio, la formazione è varia ed ha contribuito a rendere l’artista versatile, eclettica e multidisciplinare tanto che qualcuno dice di averla sentita cantare stornelli romani in un chiosco sulla spiaggia delle Hawaai.

Kalù – Stripp show

Italia
Circo, giocoleria

Un giocoliere particolare, un clown tra l’eccentrico e il poetico, a tratti cinico o forse assai spontaneo, che usa piedi come mani e viceversa. Palline che girano e schizzano come impazzite, cappelli che volano in continuazione, biciclette microscopiche come pulci…risate a crepapelle in un finale di fuoco.

Luca Puzio inizia la sua formazione a Roma, presso la scuola romana di circo, per poi continuare la sua formazione con Andrè Casaca, Stefan Sing ed altri maestri, approfondendo il lavoro sul clown e la giocoleria, per riportarli nei suoi spettacoli.

POPI – Sin Creación

Argentina
Circo, contorsionismo, hula hoop, equilibrio con le sfere

Attraverso l’umorismo e un po’ di ironia, Sin Creación sviluppa le discipline dell’Acrobazia, della Contorsione, dell’Hula Hoop e dell’Equilibrio con le Sfere. Simulando uno spettacolo circense pretenzioso, il personaggio con arie di superiorità cerca di mostrare la sua destrezza al pubblico per aumentare il suo ego.

Un sipario invisibile taglia la scena tra lo scenario e il backstage esponendola al 100% aprendo la prospettiva di ciò che ci si aspetta da vedere e infrangendo i limiti del palcoscenico. E… cosa succede dietro le quinte?

Artista circense argentina con un background di ginnastica ritmica. Quando ha terminato la sua carriera sportiva, si è dedicata alle arti circensi.

Nel 2017 ottiene il suo primo contratto internazionale al Cirque Starlight (Svizzera) e da allora inizia a credere nel suo sogno: lavorare in giro per il mondo.

In realtà non ha più lavorato nel suo paese e si è esibita in Francia, Spagna, Germania e Israele fino ad oggi.

Le sue principali discipline sono l’equilibrio a mano con le palle, l’hula hoop e l’acrodance.

Zania – Jamais en retraite

Francia, Italia, Svizzera
Circo, corda molle, bici acrobatica, teatro

Jamais en retraite affronta con umorismo e tenerezza il tema della vecchiaia nella nostra società. È la storia di un’intramontabile amicizia tra due anziane signore, raccontata attraverso una bicicletta acrobatica e una corda molle. Carla e Maria, due Don Chisciotte dei tempi moderni, affrontano l‘inevitabile battaglia contro il tempo e ci trasportano in una danza del quotidiano poetica e divertente.

La compagnia nasce dall‘incontro tra Gioia Zanaboni e Anja Eberhart. Le due artiste si sono conosciute nel 2017 a Marsiglia, quando erano ancora studentesse, alla Biennale Internationale des Arts du Cirque, durante la creazione dello spettacolo Cinq jours à l‘épreuve du hasard (regia di Daniel Gulko). Questo spettacolo era nato dalla collaborazione tra le rispettive scuole dell‘epoca, Piste d’Azur e lo CNAC.

La compagnia cerca il teatro nel circo e il circo nel teatro. L’idea è di sperimentare le possibilità del circo contemporaneo, mantenendo intatto il legame con la tradizione “classica” delle arti performative.

Peppino Marabita – Malleabile

Italia
Circo, teatro fisico

Traducibile anche come l’arte di adattarsi, alla strada, alla piazza, ad un pubblico ogni volta diverso e agli inciampi della vita, come il clown c’insegna. Peppino, intrattenitore dalla verve spigliata e coinvolgente, affronta tutto con uno spirito scanzonato capace di rispondere all’imprevisto con improvvisazione e creatività.

Una figura eclettica il cui corpo prende parola alternando l’arte del mimo e del clown, con una spiccata comicità verbale. Malleabile è uno spettacolo che mescola teatro fisico e arti circensi (giocoleria eccentrica, equilibrismo su scala libera) in un continuo dialogo empatico con il pubblico, alla ricerca di un linguaggio universale e comprensibile a chiunque.

Peppino Marabita nato a Ragusa, siciliano 100%, vive e lavora tra Torino (città che lo ha accolto e formato) e la Sicilia. Artista eclettico e attore comico, divide la sua attività tra l’arte di strada e il palcoscenico del teatro. Mattatore e presentatore di varietà e cabaret, attivatore culturale, creatore e organizzatore di format teatrali, eventi culturali e festival.

Giorgio Bertolotti – Unicycle Dream Man

Italia
Circo, clownerie

Rendere la piazza un luogo di scambio, un luogo vivo, dove poter condividere con il pubblico complice e a volte attore protagonista, un momento spensierato e giocoso, sono le fondamenta di questo spettacolo sorprendente e imprevedibile.

L’ironia tagliente e la semplicità con cui Giorgio si relaziona con il pubblico sono il filo conduttore di uno show dove si susseguono momenti di giocoleria frizzante, evoluzioni tecniche a cavallo di un monociclo gigante e per finale uno strampalato spogliarello in equilibrio su una ruota che lascerà il pubblico a bocca aperta!

Nato in un paesino dell’entroterra marchigiano, dove ha imparato la semplicità, l’indipendenza e la noia. Dalla noia è nata la creatività e la creatività lo ha portato alla ricerca dell’originale. Dopo varie vicissitudini ed esperienze lavorative Giorgio scopre il circo.

Formazione artistica: Innumerevoli studi, workshop e corsi di attore di circo con Roberto Magro e i Rital Brocante. Vari workshop di danza contemporanea con danzatori come Les Slovaks, Roberto Olivan, Benaji Mohamed. Diplomato alla scuola di circo FLIC di Torino. Vari stage di fumetto con grandi fumettisti come Silver, Tanino Liberatore, Giorgio Cavazzano. Scuola di teatro e di vita Teatrlaboratorium Aikot27 diretta da Vincenzo Di Bonaventura a S. Benedetto del Tronto seguendo il metodo Lecoq.

Teatro del Sottosuolo – Paidia

Italia
Musica, giocoleria, circo, bici acrobatica

Paidia è uno spettacolo con il sapore del non sense e un retrogusto noir. Un tocco di follia, una propensione al ritrovarsi in bilico tra brivido ed errore, una complicità nel preferire gli ultimi e un’indispensabile curiosità intellettuale hanno dato vita a questa ricerca di circo contemporaneo.

Le tecniche e le sperimentazioni circensi della giocoleria e della bicicletta acrobatica danno la possibilità di esprimere le sfumature del pericolo e del divertimento. La musica è originale e suonata dal vivo, la loopiamo e la mixiamo. Cosi come mixiamo clave e bersagli, giocoleria, basso e batteria.

Teatro del Sottosuolo è una compagnia di produzione teatrale che fin dalla sua nascita nel 1995 è impegnata alla valorizzazione dell’arte teatrale attraverso una continua ricerca di nuove forme di espressione.

La linea artistica parte dalla scelta di riattraversare le tracce solcate dai Maestri del teatro d’avanguardia e del teatro di tradizione, contaminarle con nuovi e più moderni stili del teatro di strada, urbano e del nuovo Circo.

Teatro del Cacao – Rosso a Spasso

Italia
Circo, acrobatica, giocoleria

Uno spettacolo, in cui le performance sono infinite, come lo sono le richieste del pubblico. Una macchina scenica su ruote trasformabile, che porta in giro gli attrezzi del mestiere: clave, torce infuocate, gag, comiche, magie.

Diventando ora palco, ora mezzo di trasporto dalle mille risorse, ora carretto delle caramelle. Il tutto spinto da una bicicletta con una ruota sola e come una scatola delle sorprese, da ogni sportello spuntano numeri di giocoleria, equilibrismo, portando nelle strade e sui palchi l’antica l’arte del saltimbanco attraverso il coinvolgimento del
pubblico.

Fino ad arrivare a camminare in un’escalation comica su una palla di un metro giocando con tre torce infuocate, prendendo fuoco lui stesso!

Di e con Stefano Locati

Il Teatro del Cacao, è una compagnia di teatro di strada, giocolieri, acrobati, musicisti, circensi. Nasce a inizio secolo. Specializzati in animazioni e spettacoli coinvolgenti e divertenti. Si adatta ad ogni tipo di pubblico e situazione, dalla convention alla sagra paesana, dal teatro al circo.

In più di 10 anni di attività il Teatro del Cacao ha portato le sue produzioni in tutta Italia, isole comprese, espatriando più volte in Germania, Spagna, Portogallo, Francia e SudAfrica. Creando un linguaggio comico universale ed efficiente.

Circo Bipolar – One Eyed Jacks

Italia
Circo, acrobatica, giocoleria, trapezio ballant

Due surreali personaggi si incontrano in un luogo senza tempo chiamato One Eyed Jacks. In questa dimensione metafisica accadono cose inusuali e a volte insensate. La regola del gioco è cambiare le regole.

Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto? Fino a che punto si può giocare con la forza di gravità? E se la realtà fosse solo un’idea?

Costanza Bernotti e Shay Wapniaz si incontrano nel 2013 a Roma, all’interno di un grande e freddo tendone da circo. Iniziano da subito a scambiarsi le loro idee: Shay lancia oggetti e Costanza sta con i piedi per aria.

Li accomunano l’ossessione per la tecnica e il desiderio di trovare nuovi modi di fare circo, pensando in modo trasversale e mescolano immagini e visioni provenienti dal cinema, dalla poesia, dall’arte in genere.