Arte performativa e intelligenza artificiale: il lavoro creativo che cambia

Che cosa accade quando l’intelligenza artificiale entra nel mondo dello spettacolo dal vivo? Può sostituire la presenza, il gesto e la relazione diretta tra artista e pubblico oppure può diventare uno strumento capace di ampliare le possibilità creative?

Mercoledì 7 ottobre Just for Joy propone Arte performativa e intelligenza artificiale, un incontro dedicato alle trasformazioni che l’IA sta producendo nel lavoro artistico, nelle organizzazioni culturali e nei processi creativi.

Tre punti di vista differenti – scientifico, economico e artistico-organizzativo – si confronteranno sulle opportunità, sui rischi e sulle responsabilità legate all’impiego delle nuove tecnologie nelle arti performative.

L’incontro è organizzato in collaborazione con:
A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia.

Guido Saracco

La creatività ai tempi dell’intelligenza artificiale

Professore di Chimica al Politecnico di Torino, di cui è stato Rettore dal 2018 al 2024, Guido Saracco è curatore di Biennale Tecnologia e della piattaforma culturale Prometeo Tech Cultures.

Il suo intervento indagherà il rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale: dobbiamo temere una tecnologia capace di emularci oppure possiamo trasformarla in un’alleata?

Durante l’incontro un’intelligenza artificiale dialogherà con il relatore, affronterà problemi di logica, creerà musica, comporrà sonetti e produrrà immagini, mostrando dal vivo alcune delle sue possibilità creative.

Enrico E. Bertacchini

Il lavoro artistico al tempo dell’IA

Professore associato presso il Dipartimento di Economia e Statistica «Cognetti de Martiis» dell’Università di Torino, Enrico E. Bertacchini è economista della cultura e studia il ruolo del patrimonio culturale e dei settori artistici e creativi nei processi di sviluppo territoriale.

Il suo intervento partirà da una caratteristica fondamentale delle arti dal vivo: il gesto, la presenza fisica e il rapporto diretto con il pubblico restano difficili da sostituire e acquistano ancora più valore di fronte alle imitazioni artificiali.

L’intelligenza artificiale entra però in tutto ciò che circonda la scena, dall’ideazione alla produzione e alla promozione, modificando le competenze richieste agli artisti e rendendo più complessa l’attribuzione delle responsabilità relative alle idee, all’immagine, alla sicurezza e alla qualità del lavoro.

Giovanna Milano

Imparare a usare una tecnologia che è già arrivata

Curatrice e cultural manager specializzata in circo e arti performative, Giovanna Milano è responsabile del progetto culturale della FLIC Scuola di Circo di Torino e vicepresidente di C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea.

Il suo sarà il punto di vista concreto di chi utilizza l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano senza sentirsi necessariamente un’esperta: facendo tentativi, commettendo errori e cercando di comprendere uno strumento che cambia più rapidamente delle nostre abitudini.

Forse il punto di partenza è proprio questo: capire che cosa succede quando una tecnologia arriva prima che abbiamo imparato davvero a usarla.

Modera l’incontro Sergio Pejsachowicz, presidente di CITA.


Mercoledì 7 ottobre 2026, ore 17–19
Jigeenyi – via Borgo Dora 3/O, Torino

Ingresso gratuito.